LE 100 OPERE DEL DUCE
1. Assicurazione invalidità e vecchiaia
2. Assicurazione contro la disoccupazione
3. Assistenza ospedaliera ai poveri
4. Tutela del lavoratore, di donne e fanciulli
5. Opera Nazionale Maternità ed Infanzia – O.N.M.I.
6. Assistenza figli illegittimi e abbandonati o esposti
7. Assistenza obbligatoria contro la tubercolosi
8. Esenzione tributaria per le famiglie numerose
9. Assicurazione obbligatoria contro le malattie professionale
10. Opera Nazionale Orfani di Guerra – O.N.O.G.
11. Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale – I.N.P.S.
12. Palazzo della Previdenza Sociale in ogni capoluogo di provincia
13. Carta del Lavoro GIUSEPPE BOTTAI: pacificazione tra il capitale ed il lavoro.
14. Magistratura del lavoro
15. Settimana lavorativa di 40 ore
16. Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro – I.N.A.I.L.
17. Istituzione del sindacalismo integrale con l’unione delle rappresentanze sindacali dei datori di lavoro (Confindustria e Confagricoltura)
18. Ente Comunale di Assistenza – E.C.A.
19. Assegni familiari
20. Istituto Nazionale per l’Assistenza di Malattia ai Lavoratori – I.N.A.M.
21. Istituto Autonomo Case Popolari – I.A.C.P.
22. Istituto Nazionale Case Impiegati Statali – I.N.C.I.S.
23. Riforma della scuola “Gentile” del maggio 1923 (l’ultima era del 1859)
24. Opera Nazionale Dopolavoro (nel 1935 disponeva di 771 cinema, 1.227 teatri, 2.066 filodrammatiche, 2.130 orchestre, 3.787 bande, 1.032 associazioni professionali e culturali, 6427 biblioteche, 994 scuole corali, 11.159 sezioni sportive, 4.427 di sport agonistico. I comunisti la chiamarono “casa del popolo”.
25. Istituì il doposcuola per il completamento degli alunni
26. Istituì l’Educazione fisica obbligatoria nelle scuole
27. Refezione scolastica
28. Lotta contro l’analfabetismo: eravamo tra i primi in Europa ma, dal 1923 al 1936, passammo da 3.981.000 a 5.187.000 alunni, da 326.604 a 674.546 studenti medi e da 43.235 a 71.512 universitari.
29. Obbligo scolastico fino ai 14 anni
30. Scuole professionali
31. Costruzione di molte università, tra cui la Città università di Roma.
32. Accademia d’Italia (Marconi, Pirandello, Mascagni ecc.).
33. Littoriali della Cultura e dell’Arte.
34. Colonie marine, montane e solari.
35. Conquista dell’Etiopia
36. Abolizione della schiavitù in Etiopia
37. Opere eseguite in Etiopia: 60.000 operai nazionali e 160.000 indigeni srotolarono sul territorio più di 5.000 km di strade asfaltate e 1.400 km di piste camionabili. Avevano trasformato non solo Addis Abeba, ma anche oscuri villaggi in grandi centri abitati (Dessiè, Harar, Gondar, Dire, Daua). Alberghi, scuole, fognature, luce elettrica, ristoranti, collegamenti con altri centri dell’Impero, telegrafo, telefono, porti, stazioni radio, aeroporti, cinematografi e teatri. Crearono nuovi mercati, numerose scuole per indigeni e per gli indigeni edificarono: tubercolosari, ospizi di ricovero per vecchi e inabili al lavoro, ospedali per la maternità e l’infanzia, lebbrosari. Quello di Selaclacà: oltre 700 posti letto e un grandioso istituto per studi e ricerche contro la lebbra. Crearono imprese di colonizzazione sotto forme di cooperative finanziate dallo stato, mulini, fabbriche di birra, manifatture di tabacchi, cementifici, oleifici, coltivando più di 75.000 ettari di terra.
38. Guerra di Spagna: salvò la Spagna, l’Europa ed il mondo dal comunismo (1936).
39. Riconquista della Libia e ripopolamento del deserto.
40. Guerra alla mafia e alla massoneria.
41. Lotta contro la malaria
42. Istituto di Ricostruzione Industriale – I.R.I.
43. Istituto Mobiliare Italiano – I.M.I.
44. Casse Rurali e Artigiane.
45. Riforma bancaria: tra il 1936 ed il 1938 la Banca d’Italia passò completamente in mano pubblica ed il suo Governatore assunse il ruolo di Ispettore sull’esercizio del credito e la difesa del risparmio.
46. Pareggio di bilancio già dal 1924
47. Salvò dalla bancarotta l’Ansaldo, il Banco di Roma e l’Ilva (1923–1924).
48. 1929: crisi finanziaria mondiale. Il mondo del capitalismo è nel caos: il Duce risponde con 37 miliardi di lavori pubblici e, in dieci anni, vengono costruite 11.000 nuove aule in 277 comuni, 6.000 case popolari che ospitano 215.000 persone, 3.131 fabbricati economici popolari, 1.700 alloggi, 94 edifici pubblici, ricostruzione dei paesi terremotati, 6.400 case riparate, acquedotti e ospedali. In 2.493 comuni, 10 milioni di abitanti ebbero l’acqua assicurata, 4.500 km di sistemazione idrauliche e arginature, costruzione del canale Navicelli. Nel 1922 i bacini montani artificiali erano 54, nel 1932 erano aumentati a 184; aumentati 6.663.000 k.w. e 17.000 km di linee elettriche. Nel 1932 c’erano 2.048 km di ferrovie elettriche per un risparmio di 600.000 tonnellate di carbone; costruiti 6.000 km di strade statali, provinciali e comunali, 436 km di autostrade. Le prime autostrade in Italia furono la Milano-Laghi e la Genova-Serravalle (al casello di Serravalle Scrivia si trova una scultura commemorativa con scritto: “Anno di inizio lavori 1930, ultimato lavori 1933”).
49. Nel 1927 (23 giugno) varò una legge, la 1630, per la realizzazione di un “Idroscalo” per la città di Milano. Vero mare, perfino salato, arenile, pini marini, bagnanti, bagnini. Realizzazione ardita che solo il Duce poteva permettersi di portare a termine. L’”Idroscalo” è un grande canalone lungo 3 Km e largo 300 metri con 300 di testata per le manovre dei velivoli. Il bacino occupa una superficie di 610.000 mq. È alimentato da acque sorgive.Questo spettacolare miracolo fu inaugurato nel 1930, il 5 luglio. L’arenile ha 100 cabine, ha il suo “lungomare”, con alberi intorno, alberghi, Luna Park, campi sportivi, prati. Al centro del bacino vi è un’isoletta che può essere raggiunta facilmente con una barca e trovarvi ogni divertimento.
50. Con il Corporativismo inserì le forze della produzione, della tecnica e delle arti nella struttura giuridica dello Stato e con la Socializzazione delle imprese (legge della R.S.I.) pose i lavoratori al centro dell’azienda.
51. Parità aurea della Lira
52. Carta della Scuola e Opere architettoniche e infrastrutture.
53. Bonifiche paludi Pontine e delle aree insalubri che si estendevano dal Veneto all’Emilia-Romagna, dalla Maremma toscana all’Agro Pontino, dalle pianure del Garigliano, del Sele al Tavoliere delle Puglie e alla Basilicata, dalla Piana di Sibari alle terre della Sila e del Neto, fino al Campidano in Sardegna.
54. Appoderamento del latifondo siciliano.
55. Battaglia del grano: vinta spezzando l’assedio economico di 52 nazioni.
56. Fondazione delle città di Littoria (oggi Latina), Sabaudia, Aprilia, Pomezia, Carbonia, Guidonia, Fertilia, Segezia, Alberese, Mussolinia (oggi Arborea), Tirrenia, Imperia, Tor Viscosa, Arsia e Pozzo Littorio ecc. e di 64 borghi rurali (1933-1939).
57. Prosciugamento del lago di Nemi (1931) per riportare alla luce navi romane.
58. Costruzione di numerose dighe.
59. Fondazione di 16 nuove Province
60. Fondazione dei Parchi nazionali del Gran Paradiso, dello Stelvio, dell’Abruzzo e del Circeo.
61. Roma: creazione del quartiere EUR
62. Roma: fondazione di Cinecittà
63. Roma: via della Conciliazione
64. Ideazione dello stile architettonico “Impero”, ancora visibile nei palazzi pubblici delle città più grandi: a Genova viene costruito il grattacielo più alto d’Europa (1940) ed un modernissimo Stadio del Nuoto.
65. Costruzione dello Stadio dei Marmi (di fronte allo stadio si trova ancora un enorme obelisco con scritto “Mussolini Dux”).
66. Costruzione dell’Autodromo di Monza (1923)
67. Progetto della metropolitana di Roma
68. Tutela paesaggistica ed idrologica.
69. Impianti di illuminazione elettrica nelle città
70. Creazione degli osservatori di Trieste, Genova, Merate, Brera e Campo Imperatore.
71. Creazione del Centro sperimentale di Guidonia (ex Montecelio), dotato del più grande laboratorio di galleria del vento di allora (distrutto nel 1944 dalle truppe tedesche che abbandonavano Roma).
72. Fondò l’Istituto delle Ricerche; profondo estimatore di Marconi che mise a capo dello stesso Istituto grazie alla sua grandiosa invenzione della radio e dei primi esperimenti del radar, non finiti a causa della sua morte.
73. Creazione dell’Ente Italiano Audizioni Radiofoniche – E.I.A.R. (1927)
74. Primi esperimenti della televisione che risalgono (1929). Nel dicembre del 1938 l’ufficio stampa dell’E.I.A.R. comunicò che, nei primi mesi del 1939, sarebbero iniziati servizi regolari di televisione. Il 4 giugno 1939, alla Mostra del Leonardo, ci furono alcune trasmissioni sperimentali: sul Radiocorriere apparvero i programmi e le pubblicità di alcuni paleolitici apparecchi televisivi. Purtroppo il progetto venne abbandonato a causa dell’entrata in guerra.
75. Fondazione dell’Istituto LUCE (1925)
76. Istituzione della Mostra del Cinema di Venezia, prima manifestazione del genere al mondo (1932).
77. Creazione dell’Albo dei giornalisti.
78. Sviluppo navale, aeronautico e cantieristico.
79. Nel 1933 appoggia la prima trasvolata atlantica compiuta da Italo Balbo: in quell’occasione venne inaugurata la “posta aerea”).
80. Accordi commerciali con tutti gli Stati compresa l’U.R.S.S.
81. Patto di Locarno (1925)
82. Patti Lateranensi: pacificazione tra lo Stato e la Chiesa (1929).
83. Conferenza di Losanna (1932)
84. Patto a quattro (1933)
85. Conferenza di Stresa (1935)
86. Patto anti-Comintern (1936)
87. Patto di Monaco (1938)
88. Istituzione del Tribunale del popolo
89. Inaugurazione della Stazione Centrale di Milano (1931) e della Stazione di Santa Maria Novella di Firenze (1936).
90. Costruzione del Palazzo della Farnesina di Roma, sede del Ministero degli Affari Esteri.
91. Emanò il Codice penale (1930), il Codice di procedura penale (1933, sostituito nel 1989), il Codice di procedura civile (1940), il Codice civile (1942) e numerose altre disposizioni vigenti ancora oggi (il Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, il Codice della Strada, le disposizioni relative a: polizia urbana, rurale, annonaria, edilizia, sanitaria, veterinaria, mortuaria, tributaria, demaniale e metrica).
92. Istituzione del Registro per le Armi da fuoco
93. Istituzione della Guardia Forestale
94. Istituzione del Corpo dei Vigili del Fuoco
95. Istituzione dell’Archivio Statale (1923)
96. Fondazione dei Consorzi agrari
97. Annessione della Guardia di Finanza alle Forze Armate
98. Istituzione dei treni popolari per la domenica con il 70% di sconto
99. Ammodernò il Pubblico Catasto urbano e dei terreni. 100.
100. Mappò tutto il territorio nazionale compilando le mappe altimetriche usate ancora oggi e che non sono mai state aggiornate da allora.